Giovani a confronto

Lo scugnizzo è monello napoletano che con le sue caratteristiche di ragazzo astuto e intelligente è disposto ad arrangiarsi talvolta anche con espedienti poco onesti

Venerdì 26 Novembre, nella Sala Incontri del Centro Fernandes gestito dalla Caritas, Diocesi di Capua, si terrà il convegno “Scugnizzi di ieri e di oggi”. Durante questo incontro si discuterà e si rifletterà sul valore dello “scugnizzo” napoletano, comparando quelli del passato e quelli del presente.

Riferimento importante per definire l’immagine dello “scugnizzo” è il libro di Morris West “Children of the Sun” (1957), un crudo reportage che racconta delle difficili condizioni dei bambini di strada durante il dopoguerra, e che narra la storia di colui che li ha accolti Padre Borrelli, fondatore della Casa dello scugnizzo.

L’agghiacciante racconto fatto dall’autore delle povere condizioni in cui questi bambini vivevano, diede al mondo la possibilità di riflettere sulla povertà infantile.

Importante è evidenziare che l’opera non fu mai tradotta in italiano, solo pochi anni fa, nel 2019 Salvatore di Maio si è occupato della sua traduzione e pubblicazione sotto il titolo di “Figli del Sole”.

D’altro canto, la docu-serie Sky “Dangerous Old Peolple” a cura di Roberto Saviano, per la regia di Giuseppe di Vaio e prodotta da Indigo Film, è lo strumento a cui si è fatto riferimento per riflettere sul significato della parola scugnizzo oggi.
La serie narra le storie di un ex gruppo di condannati napoletani, finiti a lavorare per la camorra , che hanno scontato la loro pena per una serie di crimini violenti e che sono stati reinseriti nella società.

Significativo è il primo episodio che si apre con le immagini della Napoli degli anni ‘50, dilaniata dalla povertà causata dalla guerra.

Ripensando a tutto ciò è nata l’idea di un incontro nel quale approfondire gli aspetti della vita degli scugnizzi napoletani del dopoguerra confrontandola con quella attuale dei ragazzi di Castel Volturno che vivono in una realtà resa complicata dalle tante difficoltà derivanti dalla mancanza di trasporti, di opportunità di svago.

All’incontro parteciperanno: Giuseppe di Vaio, Salvatore di Maio, il pedagogista Paolo Vittoria che è stato volontario alla casa dello scugnizzo, Paolo Miggiano scrittore specializzato in criminalità organizzata, Nino Daniele Assessore alla cultura del Comune di Napoli, Antonio Casale direttore del centro e Antonio Casaccio direttore del Magazine Informare.

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