
Un calabrese, Giuseppe Cicciù ed un campano, Antonio Di Cuonzo, sono i due macchinisti di Trenitalia, vittime del deragliamento avvenuto stamattina attorno alle 05:30 del treno Av 9595.
Il primo aveva compiuto 51 anni ad agosto, era originario di Reggio Calabria, mentre il secondo era di Capua ed aveva da poco compiuto 59 anni.
Hanno perso la vita nel disastro ferroviario all’altezza di Casalpusterlengo, nel Lodigiano mentre erano a lavoro. Si trovavano nella motrice del treno che – per cause ancora da accertare – all’altezza di uno scambio è andata sul binario sbagliato, finendo contro un deposito, mentre il resto del treno continuava la sua corsa su un altro binario.
Intanto si indaga su uno scambiatore di binari che pare fosse stato sostituito proprio nei giorni precedenti il disastro.